La strada, verso l’arte: arte parcheggiata e asfalto che scorre
Parliamo di un progetto, già sperimentato all’estero e in diverse città italiane come Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna e molte altre. Il suo nome è Park art e nasce con l’intento di cambiare funzione allo spazio e ricontestualizzarlo. Un pezzo di asfalto normalmente adibito a sosta viene occupato legalmente attraverso il consueto versamento del pedaggio e anziché parcheggiarci l’auto, vi si espongono temporaneamente creazioni artistiche. Da parcheggio a mostra temporanea, una galleria urbana di cui lo stesso asfalto diventa co-protagonista. Un’attività transitoria prende vita, molto diversa da quella dettata dalla mobilità urbana, ma che pur sempre si appoggia allo stesso palcoscenico: l’asfalto.
Un altro modo diverso e inaspettato di guardare e fruire dell’arte ma anche di pensare l’asfalto, infrastruttura che nel caso di Park art trasforma il suo valore d’uso in quello di una galleria d’arte, aperta alla luce del sole e al pubblico dei passanti, e in altri casi viene pensato e trasformato direttamente in strumento capace di disegnare il paesaggio e opera d’arte esso stesso.
È ciò che ha fatto l’artista olandese Henk Hofstra versando 4 mila litri di vernice blu sull’asfalto di una via del centro della città di Drachten, in Olanda. Più di un km di “acqua” che sposa la strada, trasformandola in un fiume che è percorribile esattamente come prima, ma molto più denso di significato. Si perde la distinzione tra naturale e artificiale, la strada oltre alla sua funzione originaria offre emozioni nuove e acquista una dimensione evocativa che rimanda alla vita che scorre.
Park-Art, Torino 2010
Foto tratta da http://www.facebook.com/pages/I-Park-Art/189748118294
La città, allargandosi, ha sempre inesorabilmente trasformato il verde in cemento. Una conseguenza finora inevitabile che proprio la possibilità di più sicure impermeabilizzazioni offerta oggi dalle membrane bitume polimero può cancellare, permettendo di ricostruire sul tetto dell'edificio proprio quel verde che l'edificio stesso altrimenti copre e cancella. Tetti e città possono oggi essere naturalmente verdi, come non lo sono mai state fino ad oggi, portando molti altri vantaggi sociali, ambientali ed economici.
Come mostra la figura, gli elementi costitutivi delle membrane bitume polimero sono: