Una New York inusuale
Vi consigliamo la visione di questo filmato.
Un modo insolito di raccontare la Grande Mela e di osservarla, grazie all'asfalto, da un altro punto di vista. Protagonista, uno skater americano e l'asfalto che percorre.
Paolo Picozza, Claudio Fazzini e Luigi Russo Papotto: tre artisti che fanno dell'uso del bitume un segno di identità artistica

Paolo Picozza, Carte
L'artista Paolo Picozza, purtroppo scomparso da oltre un anno, lo usava come sostanza primaria e base ideale della sua pittura. Per la sua capacità di creare volumi netti e masse ben definite, il bitume è nelle sue opere il protagonista assoluto della scena rappresentata. Attualmente in corso alla Galleria al ferro di Cavallo a Roma una personale dell'artista dove è possibile ammirare sia opere del primo periodo ma anche la produzione più recente.

Claudio Fazzini, Anatomia dell'assenza
Claudio Fazzini invece crea in maniera “decostruttiva”. Prima compone la figura poi la ricopre con il bitume per “seppellirla”. Infine rimuove alcuni strati pittorici attraverso l'utilizzo di acidi. L'immagine dunque affiora solo dopo un processo di “scavo”.

Luigi Russo Papotto, Trittico 2009
Luigi Russo Papotto, artista scultore di origini siciliane, nel 2009 nella sua mostra intitolata Bitumi e Ossimori - ha esposto una serie di lavori in cui l’utilizzo del bitume si spinge oltre la scultura in senso lato dove il nero del bitume è segno e non colore.
Vi consigliamo la visione di questo filmato.
Un modo insolito di raccontare la Grande Mela e di osservarla, grazie all'asfalto, da un altro punto di vista. Protagonista, uno skater americano e l'asfalto che percorre.
Londra e San Francisco le riempiono di fiori e piantine, Parigi di fili colorati. Parliamo di buche nell’asfalto, protagoniste questa volta dell’’ultima espressione di guerriglia artistica in arrivo da grandi metropoli con l’intento, non tanto di risolvere tecnicamente il problema, quanto di esorcizzarlo con ironia e fantasia, facendo riflettere anche sulla possibilità di vivere in modo diverso la strada. Nessuno infatti può pensare che queste belle e scenografiche macchie di colore che spezzano la continuità di strade e marciapiedi siano una buona soluzione di manutenzione; anzi, quasi si presentano come elementi di rottura definitiva e forse un pò provocatoria che invitano l’automobilista o il pedone a fermarsi, senza investirle.
Un bel modo di “sollecitare” e invitare alla manutenzione che, soprattutto per quanto concerne le strade a scorrimento veloce, deve essere sicura ed efficace.
Micro giardino allestito nel quartiere di Shoreditch a Londra

Asfalto e Arte
Le bellissime foto che pubblichiamo fanno parte di un concorso fotografico bandito nel 2006 da Siteb, l’associazione Italiana Bitume Asfalto e Strade di cui buonasfalto è figlio. Il concorso registrò grande successo, le foto raccolte furono circa 600, nonostante il tema - L’asfalto d’autore: primo concorso per fotografi di strada - non fosse di facile lettura.
Le 30 migliori, giudicate da una commissione composta da personaggi illustri e afferenti al mondo dell’arte, furono esposte presso lo stand Siteb Arte di Asphaltica, manifestazione che riunisce i professionisti delle infrastrutture viarie, oggi divenuta appuntamento ufficiale per l’industria italiana della strada. Vi parleremo in maniera più dettagliata di questo importantissimo incontro in concomitanza con la prossima edizione che si svolgerà il 21-23 novembre 2012.
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